#43 IL MIELE DELLA FORESTA

vietnam 2011 532La strada che porta alla casa di Tien, al limitare della foresta di Khe Ro, è dissestata ed instabile. Precaria. La terra intermittente, come superficie lunare, ci scuote da una parte all’altra della jeep, mentre il fango, complice implacabile, ci fa arrancare e scivolare continuamente. Dalla vicina cittadina di An Chau impieghiamo una quindicina di minuti per raggiungere il nostro ospite che ci aspetta alla diga di Dong Bay, poco lontano da casa, sorridente. “Benvenuti, prego, venite avanti”. Tien ci invita ad entrare nella sua abitazione di legno, ci accomodiamo sulle seggiole di plastica sistemate ai piedi dell’altare degli antenati ed assaggiamo il bambù bollito con cui Duong Thi Lan, sua moglie, ci accoglie: “Grazie per aver visitato la mia casa, ormai siamo rimasti solo noi due. I nostri figli sono cresciuti, hanno una loro famiglia e vivono lontano. Per questo siamo sempre felici di ricevere ospiti”.Trang Van Tien e sua moglie, quarant’anni appena, sono cittadini impegnati nella loro comunità: membro dell’associazione dei contadini e del comitato popolare del Comune lui, infermiera e membro dell’Unione delle donne lei, fin dall’inizio della loro vita insieme hanno lavorato sodo per migliorare la propria condizione di vita e per offrire ai loro figli la possibilità di scegliere per il proprio futuro. “Siamo poveri, ma ci sentiamo liberi e senza problemi. È vero, negli ultimi anni abbiamo avuto molti miglioramenti nella nostra vita, ma ricordo da dove siamo partiti; appena sposati, io e mia moglie vivevamo assieme alla mia famiglia, tutti insieme in pochi metri quadrati, compresi fratelli e sorelle, mariti, mogli e figli. Condividevamo ogni momento della giornata e ci facevamo forza a vicenda, ma non avevamo i nostri spazi, non c’era privacy. Non avevamo comunque alternative, non avevamo abbastanza soldi per permetterci una casa tutta nostra, così abbiamo risparmiato fino a che ci siamo resi indipendenti. Piano piano abbiamo cominciato ad investire sull’allevamento di alcuni animali ed in questo siamo stati aiutati dall’Associazione GTV perché, grazie al progetto Microcredito, abbiamo potuto disporre di una piccola somma di denaro per acquistare i primi animali”. vietnam 2011 533Partirono così, pochi mezzi e tanti sogni, ma soprattutto tanta determinazione nel realizzare i propri obiettivi: “Io sono nato e cresciuto qui, mentre mia moglie è nata in un villaggio qui vicino, sempre nel distretto di Son Dong. La mia casa è solida e in una buona posizione. Negli anni ho costruito ed esteso la mia abitazione, rinforzato i recinti per gli animali ed ora abbiamo anche un servizio”. Con il tempo e grazie al supporto della sua famiglia, negli anni Tien ha ripreso anche la sua attività di apicoltore a cui è legato affettivamente: “Mio padre era apicoltore, a lui devo molto perché è lui che mi ha trasmetto il suo sapere e le sue conoscenze. È un lavoro che mi appassiona da sempre e, cosa molto importante, non mi occupa troppo tempo per cui non devo trascurare il lavoro nei campi o i miei animali per curare le api. A volte però è un po’ fastidioso per via delle punture spesso subisco. Per catturare le api mi reco nella foresta di Khe Ro, poco distante da qui. Ormai so dove trovarle, ho imparato quali sono i luoghi e gli alberi in cui ci sono gli alveari. Dopo averle catturate le porto fino a casa dove si trovano le mie arnie.

vietnam 2011 512Non è difficile e non è un lavoro che richiede troppo tempo, infatti il raccolto di un intero anno si concentra in due mesi, solitamente febbraio e marzo, lasciandomi molto tempo per le altre attività”. Lo scorso anno Tien ha prodotto circa 80 litri di miele, guadagnando dalla loro vendita circa 40 dollari al mese, cifra significativa se si pensa allo standard di vita delle famiglie nel contesto rurale vietnamita. L’attività di apicoltore, certo, non ha stravolto la vita di Tien e della sua famiglia, ma ha portato tanta soddisfazione per se stesso e per tutto il gruppo di apicoltori che nel 2012 hanno ufficialmente costituito una cooperativa per la produzione e la vendita del loro miele. “Abbiamo costituito la cooperativa grazie al supporto e all’aiuto di GTV, ora stiamo seguendo dei corsi di formazione per migliorare la produzione di miele e per allargare il nostro network di acquirenti. Fin da subito ho capito che sarebbe stato importante per noi partecipare ai corsi perché ciò avrebbe aumentato le nostre conoscenze e competenze lavorative”.

Ad un anno dalla costituzione della cooperativa sono ancora numerosi gli aspetti da migliorare per aumentare la produzione, ma la grande risposta da parte dei consumatori, entusiasti per la qualità del miele, ha ravvivato i sogni e le speranze per il futuro: “mi auguro che questa attività redditizia possa aiutare molti abitanti dei nostri villaggi ad uscire dalla condizione di povertà in cui versano senza dover andare a cercare fortuna altrove. Abbiamo molte risorse anche qui, mi auguro che sapremo sempre valorizzare la nostra terra ed i suoi frutti”.

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di Anna Brian

CONTESTO
Nel distretto di Son Dong l’economia è prevalentemente di sussitenza. La principale ricchezza del luogo è costituita dalla Riserva Naturale di Ta Yen Tu, della quale fa parte la foresta di Khe Ro. La povertà della popolazione spesso porta gli abitanti delle aree circostanti a recarsi nella foresta per raccogliere risorse forestali che possano permettere o facilitare il proprio sostentamento.
Nel corso degli anni questo fenomeno ha provocato una diminuzione generalizzata della quantità di risorse faunistiche e floristiche presenti nella foresta che, oltre ad essere un problema per l’ambiente e la biodiversità, rappresenta una minaccia per le famiglie che vivono di tali risorse. Il problema quindi potrebbe essere arginato dall’offerta di fonti di reddito alternative.
PROGETTO
All’interno del progetto di Ecoturismo, che promuove la creazione di una rete di ricettività turistica eco-responsabile e sostenibile, è stato previsto l’avvio di alcune attività generatrici di reddito, con l’intento generale di ridurre gli altissimi livelli di povertà della popolazione e di offrire una formazione specifica ai soggetti scelti per prendere parte al progetto. Fino ad ora sono stati avviati tre gruppi di lavoro, uno relativo alla produzione di incensi; un secondo gruppo che si occupa della produzione di candele e un gruppo di apicoltori che successivamente si è trasformato in una cooperativa. Per saperne di più visita il nostro sito: www.gtvonline.org
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