#10 LA FORZA DI UN PADRE SPECIALE

 

 
genitori MNRLQuando i nostri figli andavano a scuola, si vedevano tutti i giorni, passavano del tempo assieme e per noi genitori era un sollievo saperli in un luogo protetto dove qualcuno si stava prendendo cura di loro…”

Con la fine della scuola è venuto a mancare un luogo di incontro così, dopo cinque anni, io e altri genitori ci siamo incontrati e abbiamo deciso di aprire l’Associazione per far incontrare di nuovo i ragazzi.”Sono le parole di Zvonko, uno di tanti padri di Kraljevo che ha combattuto e combatte tutt’ora per dare al figlio e ad altri giovani nelle sue stesse condizioni la possibilità di avere una vita degna della loro età. Insieme ad altri genitori ha aperto, una decina di anni fa, la MNRL, l’Associazione dei genitori con figli disabili.Zvonko sa esprimersi molto bene in italiano, la lingua che, dice con fierezza, ha imparato “sulla strada”, parlando con i colleghi di lavoro, durante gli anni, dal 1989 al 2002, in cui ha vissuto con la famiglia nel bel Paese. Prima a Perugia, poi a Campogalliano, in provincia di Modena, per poter mantenere i suoi cari, ha fatto diversi lavori.Quando ha saputo che l’Associazione Trentino con i Balcani cercava un genitore della sua associazione per intervistarlo, si è proposto perché sapeva benissimo che senza la barriera linguistica avrebbe potuto raccontare al meglio la sua personale e la storia della sua famiglia, ma anche le storie di altri padri.

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“Quando con gli altri genitori abbiamo deciso di aprire l’Associazione è stato un momento emozionante per i nostri figli. L’inizio delle attività ha dato loro l’opportunità di uscire di casa e dalla solitudine, di rendersi attivi e di condurre una vita sociale. Anche per noi genitori è stato un
grande cambiamento, che ci ha permesso di avere più tempo libero, e di essere più tranquilli sapendo i nostri figli al sicuro.” Ricorda Zvonko.L’inizio è stato difficile. Mancavano soldi e operatori che si prendessero cura dei nostri figli.“Le cose sono migliorate quando è iniziata la collaborazione con l’Associazione Trentino con i Balcani, con cui collaboramo sin dal 2005”. Oggi l’associazione organizza una serie di iniziative per circa 25 ragazzi e ragazze: il martedì e il giovedì ci sono i laboratori artistici, i weekend le esperienze di appartamento protetto, e durante gli altri giorni della settimana ci sono le attività con i giovani volontari, i laboratori di cartonaggio e assemblaggio presso una copisteria locale e il lavoro di giardinaggio nella serra.Dal 2011, poi, grazie all’Associazione Trentino con i Balcani, abbiamo iniziato un percorso di amicizia e collabroazione con l’Associazione Insieme e la Cooperativa Villa Maria di Rovereto (Trento) che hanno portato materiale per i ragazzi e nuove idee. “Ci tengo a dire che la collaborazione con Trento ci ha cambiato la vita e non c’è paragone tra come le cose sono iniziate e come sono ora”, sottolinea Zvonko.Ad oggi nell’Associazione lavorano tre operatori più dei giovani studenti volontari della scuola medica. La loro professoressa di educazione civica, grazie al progetto Friend to Friend ha dato loro la possibilità di impegnarsi in un percorso di volontariato e prendersi cura dei ragazzi disabili dell’associazione MNRL.giardinaggio MNRL Insieme vanno al bar, a teatro, a fare passeggiate, ma hanno anche organizzato uno spettacolo in collaborazione con gli studenti della scuola media. Gli oggetti che fanno durante le attività vengono venduti per le occasioni speciali come l’8 marzo e San Valentino e il ricavato viene diviso tra i ragazzi come fosse un piccolo stipendio per il loro lavoro. Ma non è la loro unica fonte di guadagno. Ogni settimana vanno a lavorare per un’ora (il martedì le donne e il giovedì gli uomini) in una ditta della carta della città. Infine, ogni weekend due operatori si prendono l’impegno di rimanere a dormire con i ragazzi così che possano passare una notte fuori di casa e stare più a lungo assieme.Negli anni il gruppo si è unito molto. “Sono più legati di quanto si possa pensare” dice Zvonko. “L’Associazione è il loro mondo, hanno le loro amicizie e i loro amori. Anche quando è a casa, mio figlio parla spesso con i suoi amici su Skype; è capace di parlare per ore!”. Le occasioni per stare assieme sono molte: ogni compleanno e Natale viene festeggiato in gruppo, ci sono i pic-nic e le grigliate. Grazie ai finanziamenti di una azienda locale, e al contributo di 3 euro mensili delle famiglie, ogni estate i ragazzi possono fare una settimana di vacanza al mare in Montenegro. 

I finanziamenti però non bastano. Il contributo economico delle famiglie basta solo per coprire l’affitto e le spese, come ad esempio la corrente. Purtroppo, si rammarica Zvonko, non hanno uno spazio tutto loro e dei finanziamenti stabili da parte dell’ente pubblico locale. Sopravvivono grazie a una serie di finanziamenti, tra i quali quello di ATB, ma non hanno una certezza di un finanziamento da parte dell’ente pubblico locale e questo è un vero problema di sostenibilità nel lungo periodo.Nonostante difficoltà Zvonko non molla. Sa che l’idea che ha avuto con gli altri genitori è stata ottima e che ha fatto bene ai loro figli metterla in pratica. Una sola cosa preoccupa Zvonko e i suoi compagni di avventura: cosa sarà di loro ragazzi quando un giorno verranno a mancare? Per il momento è una domanda senza risposta. A Kraljevo fino ad oggi non esiste una struttura che possa accogliere questi ragazzi a tempo pieno e per sempre. I progressi, però ci sono e fanno sperare che in un futuro, magari non così lontano, possa esserci un luogo permanente per soddisfare tutti i bisogni di queste famiglie.

incontro con Macramè

 

Di Laura Zini e Emina Ristovic

 

CONTESTO
La Municipalità di Kraljevo è situata nel centro sud della Serbia, nella regione di Raška. È la più grande municipalità della repubblica di Serbia, con un territorio pari a 1.529 km2, che comprende 92 insediamenti, all’interno delle quali abitano circa 124.000 persone, la metà delle quali nel centro urbano di Kraljevo. La posizione geografica di crocevia vanta una grande ricchezza naturale, culturale e storica, in primis il Monastero di Studenica e la Biosfera Unesco. I conflitti degli anni Novanna hanno profondamente segnato quest’area della Serbia. Un passato difficile, la necessità di ricostruire un’economia distrutta da anni di embargo e di crisi economica, ma con una società civile che si organizza per superare le difficoltà del passato e il nazionalismo diffuso.
PROGETTO

L’associazione MNRL nasce nel 2005 ed è composta da circa 25 famiglie con figli disabili. L’obiettivo dell’associazione è quello di facilitare il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione con disabilità mentale di Kraljevo, attraverso percorsi di inclusione sociale e sviluppo di competenze. Ad oggi l’associazione lavora con circa 25 ragazzi con moderata disabilità mentale e le attività su cui si concentra principalmente sono: laboratori di sviluppo competenze varie, percorso di appartamento protetto, terapia occupazionale presso una copisteria convenzionata e una serra di proprietà dell’associazione stessa, uscite sul territorio e sensibilizzazione e promozione del volontariato sociale. La collaborazione con ATB è iniziata nel 2005 e si è sviluppata negli anni anche grazie alla collaborazione di alcun soggetti trentini tra cui la Cooperativa Villa Maria di Lenzima (Rovereto) e l’Associazione Insieme di Rovereto.

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