#9 LA VOGLIA E LA POSSIBILITA’ DI CAMBIARE

j3Una famiglia unita, ma con poche possibilità. La forza di volontà e la voglia di riscatto, attraverso la scuola e l’impegno. Ha le idee chiare Julai Jone e vuole fare qualcosa di grande. Per se e per la sua comunità. Aiutandola a crescere grazie alle potenzialità di un segnale radio.di Michela Grazzi per Consorzio Associazioni con il Mozambico onlus

Julai Sebastiao Jone è nato a Caia, 23 anni fa. Anche se l’infanzia l’ha trascorsa in Malawi, da profugo di guerra: una famiglia fuggita dalla guerra e rientrata a Caia nel 1994.

Dal 2011 è il giovanissimo coordinatore di Rcc, la Radio Comunitaria di Caia. E da due anni è anche uno studente di storia all’università di Beira. “E pensare che non credevo avrei avuto molte possibilità di studiare nella mia vita – sottolinea Julai – Siamo 5 fratelli, orfani di padre e mia madre fa la contadina. É una famiglia senza tante possibilità, analfabeta. Però io e mio fratello ci siamo sempre chiesti dove saremmo potuti andare continuando così. Mio fratello Castigo è stato il primo a cercare di migliorare. Lui oggi è professore e a me ha trasmesso questa voglia di cambiare le cose. Fondamentale è stato poi incontrare persone che hanno creduto in noi e ci hanno appoggiato. Grazie anche al nostro esempio anche i nostri fratelli più piccoli studiano.”

Ma Castigo non è stato solo un bel esempio. Ha un ruolo anche concreto nelle scelte di Julai. E’ stato proprio il fratello maggiore a parlare per primo a Julai della radio. Era il 2007. Castigo lavorava con il Consorcio e la radio era ancora solo un “progetto”. Un’idea, che la popolazione aveva proposto e di cui sentiva la necessità. Si stava solo sperimentando.

Un giovane 18enne, ambizioso e volenteroso di imparare si avvicina al progetto: “Stefano girava per il bairro, registrava le interviste e poi montava i servizi al computer con Audacity: questo mi impressionava molto. Sono rimasto subito affascinato. I gruppi di lavoro erano aperti e non ci ho pensato molto, ho subito partecipato. Sono diventato responsabile del gruppo giovani. Non era ancora un lavoro, era un impegno una volta alla settimana.”

Poi sono iniziate le prime selezioni, i percorsi di formazione, con un giornalista dell’emittente nazionale Radio Mozambique in particolare, ed un primo anno di trasmissione sperimentale. Nel 2008 sono rimasti in 8: per loro fare radio può diventare un lavoro. Julai è tra questi: inizia come giornalista locutore.

La radio cresce e il suo ruolo nella comunità diventa sempre più centrale: la popolazione ha ora un riferimento per notizie ed informazione. I giornalisti hanno voglia di imparare e formarsi e qualcuno, a dimostrazione del buon percorso professionale, fa carriera e passa alla radio nazionale. Nel 2009, a vent’anni, Julai è caporedattore. Ma la voglia di studiare e la convinzione che solo da quel percorso può passare il suo riscatto, non l’ha abbandonato. “Volevo andare all’università e lavorare mi impediva di realizzare quel progetto. Non potevo fermarmi a Caia. Elena Gentili, la coordinadora di quel periodo, mi ha proposto un corso a distanza. Ora cerco di trovare un equilibrio tra le due cose che più hanno importanza nella mia vita: lavoro a RCC e vado a Beira per gli esami.”

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Un momento dell’inaugurazione di RCC – novembre 2007

Essere il coordinatore però è un bel impegno: “sì però intorno a me ho tante persone con una forte motivazione e voglia di lavorare: questo mi da molta forza. La radio è un mezzo importante per la nostra comunità. E’ stata la prima possibilità di accesso alle notizie: prima di accendere RCC a Caia non arrivava il segnale di Radio Mozambique. E poi se penso alle grandi alluvioni del 2007-08 e al lavoro per sensibilizzare sulla pericolosità di vivere sulle isole dello Zambesi, l’educazione alla salute, il ruolo avuto per contrastare l’epidemia di colera del 2010. E’ un progetto troppo importante e sicuramente per ora non mi voglio muovere da qui. Ci sono problemi da affrontare: la mia speranza e di trovare il modo di risolverli e dare un futuro a RCC.”

E a te cosa ha dato?

“Mi ha fatto vedere il mondo, quali opportunità ci possono essere. Lavorando a Rcc ho dovuto avere contatti con le istituzioni, ho dovuto leggere di più, informarmi, capire. Ha aumentato la mia autostima e mi ha dato il coraggio di tentare…”

CONTESTO
Caia è una distretto rurale della Provincia di Sofala – Mozambico, che conta circa 130.000 abitanti in una superficie grande circa la metà della Provincia di Trento. Dal 2001 il CAM promuove un intervento multisettoriale di cooperazione di comunità, sviluppando una lunga e ricca amicizia tra il Trentino ed il Distretto di Caia.
PROGETTO
Il progetto di creare una Radio Comunitaria per Caia nasce nel 2006 all’interno del progamma di cooperazione “Il Trentino in Mozambico”. La proposta parte dalla comunità locale, che esprimeva con forza il sogno-bisogno di un mezzo che potesse favorire la comunicazione e l’informazione all’interno del distretto.
Inaugurata a novembre 2007, oggi la radio è presente tra la gente dalle 6 del mattino alle 22. Le trasmissioni si sono diversificate e migliorate nel tempo e coinvolgono direttamente la comunità: decine di volontari, oltre ai giornalisti e locutori fissi della radio, ruotano oggi intorno alla radio, proponendo programmi culturali, racconti tradizionali, programmi per bambini e studenti, momenti di approfondimento della lingua portoghese, programmi sportivi, barzellette … oltre naturalmente alla musica sia locale che internazionale alle dediche e agli annunci. Da fine 2009, oltre ai notiziari locali RCC ha ottenuto l’autorizzazione a trasmettere anche i notiziari nazionali, con un collegamento diretto con Radio Moçambique, la radio nazionale. Le informazioni del Paese ora giungono anche a Caia, e si uniscono a quelle locali dando una visione più ampia e nuovi spunti alla comunità, incoraggiando il dialogo ed il processo democratico, costruendo legami e ponti tra le grandi questioni a livello nazionale e le problematiche locali.

www.trentinomozambico.org

 

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