#26 DALLE DONNE PER LE DONNE: PER UNA SOCIETA’ MIGLIORE E PER LA PARITA’ DI GENERE

 

970266_10151409216746048_1687483020_nNei Balcani, e la Serbia non fa eccezione, è ancora molto diffusa e radicata la cultura patriarcale. Il ruolo per eccellenza della donna è sempre stato, e lo è tuttora, quello di moglie, madre e donna di casa. Con il tempo le cose sono migliorate e le donne oggi ricoprono cariche importanti, tante lavorano riuscendo in tal modo a ricoprire più ruoli contemporaneamente ma su molti altri aspetti restano discriminate.

In questo contesto sociale, nella città di Kraljevo a ovest della Serbia, opera l’associazione femminile FenomenA. Dal 2006 essa infatti contribuisce al miglioramento delle condizioni di vita delle donne, promuovendo l’ uguaglianza di genere e delle pari opportunità, dell’empowerment socio economico delle donne e il consolidamento del gender mainstreaming, della lotta contro la violenza domestica, non solo nella propria città ma anche nel resto del Paese e della regione balcanica.  Il cuore e l’anima di questa associazione femminile sono due giovani donne di Kraljevo, Marija Petronijević e Aneta Dukić, rispettivamente di 34 e 35 anni.

Marija Petronijevic, è una donna determinata, la prima impressione è di avere davanti una persona che sa quello che vuole. Da bambina sognava di diventare Ispettrice di polizia ma la vita le riservava  un cammino diverso. L’incontro con il movimento femminista serbo è stato decisivo per le sue scelte di vita. “Studiavo allora Scienze politiche ma ho capito che non erano gli studi per me, così mi iscrissi, nel 1998, al corso Interdisciplinare di Studi di genere.” Una volta laureatasi fonda con un gruppo di amici “l’associazione giovanile per lo sviluppo culturale”.“E’ successo tutto molto spontaneamente senza che avessi progetti o aspettative in tal senso.”DSC_0024

Aneta Dukic invece nutriva  il sogno di migliorare la condizione dei pazienti negli ospedali psichiatrici. Sentiva, racconta, che c’era qualcosa che non andava in quegli ospedali e voleva studiare Psicologia. “Il sistema scolastico in Serbia è molto complicato, nessuno ti orienta. Per realizzare quello che era il mio sogno di allora avrei dovuto prima studiare Psichiatria.” Sospira. Leggere un libro sulla vita di Simone de Beauvoir, filosofa e femminista francese, la colpisce così tanto che decide di intraprendere gli studi di Filosofia. Un giorno la sua strada avrebbe incrociato quella di Marija. E insieme avrebbero avviato un percorso importante di amicizia e collaborazione con l’Associazione Trentino con i Balcani, allora conosciuto come “Tavolo Trentino con la Serbia”.

Infatti nel 2001  Marija, sempre disponibile alle collaborazioni afferma sorridendo perchè convinta che “ne esce sempre qualcosa di creativo”, incontra Emiliano Bertoldi, allora coordinatore di ATB  e a Kraljevo con l’intento di formare un gruppo di operatori locali.

Per lei, che veniva dall’attivismo giovanile, quel termine “operatori locali” non significava nulla, ma era disposta a imparare. Nell’estate di quell’anno apre a Kraljevo l’ufficio del Tavolo Trentino e lei ne diventa coordinatrice. Professionalmente parlando, dice di essere cresciuta molto da allora. “Ho imparato molto, soprattutto durante i vari viaggi  studio in Italia.”

Aneta invece, nel 2004 durante un tirocinio nei media che è durato un paio di mesi, comincia il suo cammino con l’ATB. La collaborazione con l’associazione trentina, alla quale periodicamente inviava delle relazioni, fu molto importante per la sua crescita professionale. Non si era mai sentita subordinata. “Era una collaborazione, uno scambio reciproco. In ogni incontro ci dicevano che non erano venuti a imporci delle idee ma per collaborare insieme a noi.”

Lavorando con ATB Marija segue varie attività non scordando mai  il suo impegno femminista. Nel 2003 organizza per la prima volta a Kraljevo un “corso di Genere”, il corso si chiamava proprio Fenomena, al quale hanno partecipato molte donne. L’interesse della popolazione fu alto, al di sopra delle aspettative di Marija. Il successivo ciclo di corsi, dal nome “Studi di amore” si ripete  nel 2005. Volendo andare oltre la teoria, decide di dare vita all’associazione femminile FenomenA, che nasce, ufficialmente, l’anno successivo.

644201_10151371915999582_1325647633_nUno dei temi principali dell’impegno dell’associazione che Marija e Aneta definiscono anche la loro priorità, è la prevenzione della violenza domestica, che purtroppo è molto diffusa. Nell’ambito del progetto promosso in collaborazione  del partner trentino, e in seguito ad un corso in cui sono state scelte ed istruite 22 donne, nasce il primo servizio SOS a Kraljevo, che parte in una data simbolica, l’8 marzo 2007.

Oltre alla prevenzione e alla battaglia contro la violenza domestica, Fenomena si è impegnata molto anche nell’empowerment femminile e nella promozione dell’imprenditoria femminile. Il risultato conseguito è stato la fondazione dell’associazione delle donne imprenditrici. Inoltre FenomenA ha lavorato anche con i giovani e parallelamente ha continuato i “corsi di genere”, che hanno sempre suscitato interesse di molte persone. Per un periodo hanno costituito e reso funzionaante anche un Centro per le donne.

FenomenA non è solo Marija e Aneta, ma un gruppo di donne attiviste. FenomenA collabora  con le istituzioni pubbliche locali come il dipartimento di Polizia di Kraljevo, il centro medico, i servizi sociali, che hanno il compito di combattere la violenza domestica. Le istituzioni si dichiarano sempre disponibili ed interessate, però molto spesso solo a livello formale. A volte, sostiene Marija, capita che le istituzioni sopravvalutino le possibilità dell’associazione. “La polizia spesso manda da noi donne che hanno subito violenza da parte del compagno o marito, a volte sono anche casi molto gravi. Noi abbiamo risorse limitate. Se oltre a noi ci fossero più operatrici e operatori coinvolti, che agiscono per il bene delle donne, sarebbe meglio.”

Parlando del futuro le due donne si dichiarano fiduciose. La risposta positiva della società sta a dimostrare che i segnali di cambiamento ci sono. Quello che auspicano Marija e Aneta è di arrivare, in colllaborazione con le istituzioni, ad innescare meccanismi che nella prassi siano efficaci e che tante parole dette e scritte non rimangano “in aria”. Il Trentino rimane sempre un punto fermo, assieme ai partner locali e internazionali, per promuovere una società più equa di diritti, pari opportunità e rispetto reciproco.

di Emina Ristovic

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PRO

GETTO

 

PROGETTO
 L’Associazione Fenomena in collaborazione con ATB fin dalle prime iniziative ha sempre cercato di coinvolgere le autorità locali sia nei processi di progettazione che di realizzazione delle attività per la promozione delle vittime di violenza domestica, promozione della rete delle donne imprenditrici di Kraljevo, consulenza e partecipazione nella commissione per le pari opportunità della città di Kraljevo. Nell’annualità 2013 il Progetto si propone di contribuire al consolidamento del gender mainstraming nel sud della Serbia, rafforzando il ruolo delle donne in politica e della società civile, contribuire all’implementazione della Carta Europea per l’Uguaglianza tra uomini e donne nella vita locale e dei piani d’azione locale, rafforzare i servizi di aiuto per le vittime di violenza domestica.
CONTESTO
La Municipalità di Kraljevo è situata nel centro sud della Serbia, nella regione di Raška. È la più grande municipalità della repubblica di Serbia, con un territorio pari a 1.529 km2, che comprende 92 insediamenti, all’interno delle quali abitano circa 124.000 persone, la metà delle quali nel centro urbano di Kraljevo. La posizione geografica di crocevia vanta una grande ricchezza naturale, culturale e storica, in primis il Monastero di Studenica e la Biosfera Unesco. I conflitti degli anni Novanta hanno profondamente segnato quest’area della Serbia. Un passato difficile, la necessità di ricostruire un’economia distrutta da anni di embargo e di crisi economica, ma con una società civile che si organizza per superare le difficoltà del passato e il nazionalismo diffuso.
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